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Targhetta NFC per i contatti degli ospiti

L’ospite lascia il contatto, tu costruisci la lista.

I follower appartengono ai social, le email sono tue. La targhetta le raccoglie al tavolo, con il consenso e nel rispetto del GDPR, e da lì cresce una lista che nessuno può portarti via.

Questo punto è uno dei quattro sulla targhetta.

Come funziona

1

L’ospite avvicina il telefono

Si apre un modulo breve: nome ed email, nient’altro.

2

Il consenso è parte del modulo

L’ospite conferma per cosa puoi scrivergli. Il GDPR è integrato, non aggiunto.

3

La lista cresce da sola

Ogni contatto si salva nel tuo pannello, pronto per le comunicazioni.

Cosa porta avere una lista tutta tua

GDPR integrato

Il consenso viene registrato al momento dell’invio: quando, per cosa e da chi.

Comunicazioni che vengono lette

Eventi, nuove proposte e chiusure arrivano direttamente nella casella degli ospiti.

La lista è tua

I contatti si esportano quando vuoi: non sono prigionieri della piattaforma.

Ospiti che tornano

Un ospite informato è un ospite che torna. La lista è il marketing più economico che hai.

Gli altri punti sulla targhetta

Ogni targhetta porta quattro punti; quali vengono stampati lo scegliete voi.

Menù

L’ospite avvicina il telefono e apre il menù o il listino, senza ristampe a ogni modifica.

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Social

Instagram, Facebook o TikTok. Un tocco e l’ospite ti segue.

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Recensiscici

La via diretta alla tua recensione Google: più recensioni con meno fatica.

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Wifi

L’ospite avvicina il telefono e si collega al tuo wifi. La targhetta gli passa la password o gli chiede prima l’e-mail.

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Domande frequenti

Perché un ospite dovrebbe lasciare la sua e-mail?

Per sapere prima degli altri quando c’è una serata, un menù nuovo o un giorno di chiusura. Non lo faranno tutti: la maggior parte degli ospiti avvicina il telefono solo al menù. Il contatto lo lascia chi si è trovato bene e torna, ed è esattamente la lista che serve a te.

E se l’ospite lascia un indirizzo finto?

Succede, e la targhetta non lo può verificare sul momento: chiede nome ed e-mail, niente di più. Un indirizzo sbagliato resta nella lista senza fare danni, perché a quell’indirizzo non arriverà mai niente. Quello vero lo scrive chi vuole davvero sentirti.

Il consenso raccolto dalla targhetta basta per il GDPR?

Copre la parte che succede al tavolo: il modulo registra il consenso insieme al contatto, quando è stato dato, per cosa e da chi. Il limite è quello che l’ospite ha accettato: se ha detto sì a eventi e offerte, gli scrivi di eventi e offerte, non di altro. Quello che mandi dopo resta responsabilità tua: la targhetta registra il consenso, non scrive le e-mail al posto tuo.

Sulla targhetta meglio i contatti o il wifi?

Su quel punto ne va uno solo: il medaglione wifi viene stampato al posto di quello dei contatti, quindi la stessa targhetta non può avere entrambi. Se in sala il segnale mobile non arriva, viene prima il wifi: senza rete l’ospite non apre nemmeno il modulo. Dove il segnale c’è, la lista cresce in tutti e due i modi, perché anche il wifi può chiedere l’e-mail prima di far entrare in rete.

I contatti degli ospiti li prendiamo già su un foglietto alla cassa.

Il foglietto qualcuno lo deve poi ricopiare, ed è la parte che salta sempre. Qui l’indirizzo lo scrive l’ospite dal suo telefono, così non c’è una grafia da interpretare. Il consenso resta attaccato al contatto, invece di essere una casella su un foglio in un cassetto. La lista è già nel tuo pannello.

Tutti e quattro i punti su una targhetta

Acrilico, legno o legno retroilluminato, da 30 € al mese, con i collegamenti già impostati.